giovedì 5 febbraio 2026

8-

Mandare in pensione l'anima dei giorni non era stata una buona idea, lo capiva adesso in quella stanza che non possedeva alcun appiglio per credere a una sequenza non meccanica dei gesti e delle parole. Il viso della ragazza gli entrò in mente improvvisamente, chissà da quanto tempo era seduto in un angolo silenzioso, i sorrisi non crescono mai senza una fede, senza un altro sorriso più intimo. Questo adesso gli galleggiava davanti e tutto il resto uscì sulla tastiera quasi in un fiato.

martedì 3 febbraio 2026

7-

Io sono uno specialissimo comune individuo immerso in un contesto dello stesso tenore che spesso però fa finta di non saperlo. Sono talmente parte di questa aurea mediocritas da pensare che i ricordi non siano omologabili come oggetti asettici senza valenza alcuna, io per esempio ne conservo alcuni fragranti (ne ho persino scritto per non farne svanire il profumo); sarà stata mia responsabilità renderli tali o essi erano per proprio conto quel patrimonio che a tutti viene concesso e di cui spesso facciamo scempio? Non va tutto bene Viktor, nel mio caso non vi è una sola cosa al suo posto, tranne forse la tua improvvisa presenza qui, imprevista e piacevole ma che non basta a rasserenarmi col mondo.

domenica 1 febbraio 2026

6-

Non tutte le faccende hanno appigli che consentono almeno una parvenza di comprensione; questo libro è una fuga, ben vestita (credo) e organizzata con la logica di un maturo signore ricco d’esperienza e solitudine; le righe scritte o riscritte sono il riflesso di un concetto esistenziale che non prevede l’età ma la surclassa, ci gioca e pensa scioccamente di averla fatta fessa. Però dentro la mia vita “mentale” il concetto di errore è diverso e ha ragione chi dice che spesso amiamo le cose che apparentemente disdegniamo secondo la logica corrente; forse è solo il tentativo di nasconderle o proteggerle dai poliziotti dell’altra vita, quella in cui siamo debitori di qualcosa a qualcuno.