Oggi più di ieri, del sud e della sua isola più grande questo paese non può fare a meno. L’effimero ci prende, ci possiede: la relatività ci permea da secoli… ve la regaliamo. E’ un dono prezioso e un punto di riferimento contro l’assolutismo continentale che tutto vorrebbe chiuso in “logiche di mercato”. Avrei voglia di dire altro ma rimanderò ad una prossima occasione il desiderio di raccontare altro della mia terra “metafora” dell’Europa come diceva Leonardo Sciascia.
sabato 5 agosto 2023
giovedì 3 agosto 2023
Piani diversi
Non siamo sullo stesso piano, millenni di culture, di discorsi non bastano a renderci uguali, siamo meravigliosamente diversi, dobbiamo solo evitare di violentarci, se amassimo le stesse cose allo stesso modo non saremmo un uomo che scrive un post ed uno che legge e riflette.
martedì 1 agosto 2023
Fingersi altro
In certi casi ho pensato, prima di mettermi alla tastiera, di provare a fingermi un’altra esistenza e altre dinamiche: chi potrebbe mai sapere veramente di me? La rete è piena di falsi narrativi e intellettuali, di castelli incantati pronti a crollare al primo alito di concretezza vitale. Ma non ci riesco, scrivo della mia mediocrità immaginando l’assoluto: se non potessi farlo più sarei privato di uno dei pochi sfoghi esistenziali che mi sono rimasti. Il blog è una strana creatura molto più duttile di quanto si possa pensare, nel contesto personale, che resta intonso se lo vogliamo, si inserisce quello pubblico, croce e delizia di noi tutti, pietra di paragone culturale ostica e micidiale in certi suoi risvolti. Sarà su quel terreno che si giocherà la vera partita di un blog, nel guardarsi in faccia, migliorare la forma del nostro pensiero e la sua espressività, confrontarla con gli altri, accettarne la diversità e difendere la dignità del nostro sentire. In questo, specificatamente, io mostro spesso la corda e lo scrivo.
domenica 30 luglio 2023
Solo Enzo
Quando scrivo per un attimo non sono un blogger, sono solo Enzo che scrive su una pagina elettronica: nessun proposito, nessun progetto, niente di niente scrittura e basta così come l’ho dentro. E’ il dopo che cambia le carte in tavola, è il colloquio con l’esterno che modifica il mio senso di scrittura; può essere un appiglio ma a volte è una forzatura, un deviazione dal senso iniziale che avevo in testa e non sempre è proficuo
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